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Stevia rebaudiana

Stevia rebaudiana

La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae , è coltivata, nelle nostre latitudini (nord Italia) come una semi-perenne.
La fioritura è tardo- autunnale ed è composta di piccoli fiori bianchi. Richiede una posizione soleggiata ma riesce bene anche a mezz’ ombra , in inverno si può riparare, sotto un telo di tessuto non tessuto, la parte basale, in  modo da farla rigenerare alla successiva primavera.
La Stevia è conosciuta da molti popoli dell’area geografica Sud-Americana (cresce nei distretti di Amambay e Alto Paraná alla frontiera con il Brasile) da diversi millenni per il potere dolcificante delle sue foglie e per le proprietà medicinali, infatti è stata, ed è tutt’ora usata dai popoli indigeni per le sue doti curative.

I principi attivi  stevioside e rebaudioside A  rendono la stevia  molto più dolce del comune saccarosio.
I principi dolcificanti sono  concentrati nelle foglie ed  hanno un potere dolcificante da 150 a 250 volte il comune zucchero da cucina.
Basti pensare che una  tazza di zucchero equivale a 2 cucchiai di erba fresca oppure ad ¼ di cucchiaino di estratto in polvere.

Le foglie della Stevia si possono impiegare (tali e quali o essiccate) per dolcificare bevande, in cucina, nella preparazione  di prodotti da forno e di diversi dolci. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie) infatti la stevia non innalza la glicemia, migliora la circolazione pancreatica, stimola la secrezione dell’insulina, riducendo il livello di glucosio nel sangue,  ed è quindi ideale per persone che soffrono di diabete e obesità….e inversamente allo zucchero la stevia non provoca carie dentali.
In America la si utilizza nei panifici, nelle  pasticcerie, e la si può aggiungere a cereali, yogurt, gelati etc..  Si utilizza la stevia anche nelle bitite gassate, inclusa la versione Giapponese della Coca Cola dietetica (dai primi anni 80). Viene coltivata estesamente e consumata in Thailandia, Israele e Cina, ed in genere in tutta l’America meridionale, soprattutto in Brasile e Paraguay , dove è usata da secoli come dolcificante ma soprattutto come pianta medicinale.

 

COLLEZIONE BASILICI

E’ una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato largamente nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.

Il basilico necessita di un clima caldo e ben soleggiato, mediterraneo o tropicale, ma si può coltivare anche in paesi temperati, sia in vaso sia in piena terra. Soffre il freddo e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C. La pianta richiede almeno cinque ore di sole al giorno. Luglio-agosto è il periodo migliore per la raccolta delle foglie, da conservare poi in congelatore per i mesi successivi. Preferisce un suolo fresco e ben drenato.

Le piante di basilico vanno regolarmente cimate, asportando gli apici vegetativi e i fiori, per consentire una crescita rigogliosa e per allungare il ciclo di vita, che terminerebbe con la fioritura e la conseguente fruttificazione. Sui fusti lasciati a fiorire la crescita delle foglie rallenta e si ferma, il fusto diventa legnoso, cala la produzione dell’olio essenziale.

Questi basilici particolari sono da prediligere anche come specie ornamentali per le loro meravigliose fioriture associate agli oli essenziali che emanano veramente piacevoli nelle sere d’estate.

Zucche ornamentali